Quando si fa parte di un settore cosi particolare come quello delle api, si ha la netta sensazione che i giornalisti in italia siano la classe di lavoratori più ignorante e stupida del pianeta.
Ad esempio in una nota ansa di pochi giorni fa viene detto “STRAGE DI API: PRODUZIONE MIELE IN CALO DEL 30%”, poi vai a leggere e c’e’ scritto tra l’altro “Il miele millefiori primaverile ha avuto un tracollo di produzione del 70%, mentre si spera che per quelli estivi vada meglio, cosi come l'eucalipto e il castagno che stanno fiorendo in questo periodo.”…
Ma come prima dici 30% in meno dopo diventa riduzione del 70%, qui qualcosa non và..
In effetti spesso i giornalisti non si mettono neanche problemi ad accendere il cervello durante la battitura di un testo di cui non conoscono l’origine ne la situazione e i cittadini leggono delle verità distorte, se questo accade per il mondo delle api, figuriamoci per temi complessi come inquinamento, energia nucleare, lavoro etc.
Ma per le api come è la situazione in questo momento?.
Be la produzione è ridotta a minimi veramente storici, nel nord Italia si è prodotto anche zero virgola zero miele, perché gli alveari hanno avuto sfortuna con le stagioni di pioggia troppo intensa quando potevano lavorare e con forti morie dovute alla varroa (un acaro parassita ) quando le piogge sono terminate!.
Possiamo dire che la produzione in generale quest’anno è di circa il 60-70% in meno come media nazionale, con alcuni mieli come acacia – arancio, cardo prodotti in piccolissimi quantitativi, forse l’unica fioritura che salva un po’ l’annata sarà la melata e l’eucaliptus.
Quindi non fidatevi degli articoli sul giornale ma prendeteli come spunto per approfondire gli argomenti.!.
