La moria delle api non si arresta l'intervento dei colossi alimentari per la ricerca.
L'emergenza del CCD (colony collapse disorder) il nome che i paesi anglosassoni hanno dato al fenomeno di moria oltre il livelli consueti delle api, a quanto pare non si arresta e continua a preoccupare sempre di più.
La moria delle api, ha raggiunto negli stati uniti livelli tra il 30 e il 90% nelle varie località con una media in tutti gli stati uniti di molto superiore al 50%, la media di mortalità delle colonie europee non si discosta di molto e nel regno unito si paventa addirittura la scomparsa della quasi totalità delle api per il 2018.
In questo quadro decisamente allarmante alcune compagnie statunitensi si sono impegnate personalmente con una donazione di denaro da destinare alla ricerca contro il CCD, citiamo alcuni passaggi tratti dal seguente articolo.
(1) "Mentre il ministero dell'Agricoltura statunitense della ricerca agricola (ARS) e una altra serie di istituti di ricerca sono attualmente attivati per comprendere il motivo di questa moria, l'industria alimentare sta entrando anch'essa in azione.il gigante Internazionale di gelati Haagen-Dazs ha annunciato un nuovo programma di finanziamento e incoraggiare la ricerca sull CCD, con le speranze di evitare una crisi per le proprie attività.
"Haagen-Dazs è di fatto considerata una delle aziende che lavora con i migliori ingredienti naturali, e la situazione della moria delle api,potrebbe significare molti degli ingredienti utilizzati nei suoi prodotti di alta qualità, come Vacilla, mandorle e fragole, sarebbe di difficile produzione", così ha detto il direttore del marchio Haagen - Dazs Josh Gellert.
"Le api sono nei guai ", cosi dice Walter Leal, professore in cattedra della UC- Davis dipartimento entomologico, un terzo della produzione alimentare del nostro paese (U.S.A.), dipende dalla impollinazione fatta dalle api, le api stanno scomparendo troppo velocemente e queste offerte in denaro rivitalizzeranno la ricerca nel campo!.
Nei primi anni 90 il settore di recirca specifico delle api subì dei pesanti tagli sulla ricerca, il problema del CCD non aveva ancora preso piede, e le aziende USA non erano affatto preoccupate per i loro affari, inoltre il sistema di sviluppo in agricoltura USA, non era molto curante della salvaguardia delle api, costringendole ad enormi stress.,
ma il precipitare degli eventi ha cambiato il punto di vista di tutti gli operatori del settore anche di quelli più scettici.
(1)" quasi il 40 % dei prodotti alimentari del colosso del gelato è dipendente dall'impollinazione delle api, fragole, lamponi, mandorle , tutti prodotti che i nostri consumatori amano moltissimo , noi produciamo alimenti 100% naturali e i consumatori ci premiano preferendoci ad altri prodotti, ma la morte di tutte queste api avrà un impatto fortemente negativo sui nostri affari."
" la nostra società Haagen-Dazs ama le api(honey bee) !"" (HD ama HB) con questo marchio la HD apre la campagna fondi che include la creazione di una commissione di scienziati contribuire a orientare la ricerca su questo problema, una sovvenzione 150000 $ per i programmi sulle api ai scienziati della Penn State's College università delle Scienze Agricole e una sovvenzione $ 100000 alla Harry H. Laidlaw Jr apicoltura , struttura di ricerca presso la University of California-Davis .
L'articolo del nature si muove indicando su una serie di passaggi totalmente condivisibili, è merita grande attenzione.
A parte i 250.000 $ donati da una società alimentare (controllata dalla Svizzera Nestlè) per la ricerca in apicoltura , rimangono sempre aperte le solite questioni, la moria delle api, non è solo un danno per gli apicoltori, che di per se sono solo la punta dell'iceberg,di ciò che le api offrono ogni anno all'umanità in termini di profitti e ricchezza, tempo fa durante la campagna elettorale tragicamente conclusa Robert Kennedy fece un discorso sul PIL un cui evidenziava la sua incapacità di rappresentare il reale valore della ricchezza prodotta da una nazione., anche per le api le nazioni non dobbono considerare l'importanza delle api per quello che producono in termini di pura produzione di miele, il miele è l'ultimo dei parametri da prendere in considerazione quando si parli di ciò che fanno le api.
numerosi scienziati le api hanno un ruolo fondamentale su almeno un terzo delle colture alimentari coltivate sul pianeta , negli usa si contano 130 tipologie di prodotti vegetali di importanza agricola, per un valore di 15 miliardi di dollari!.
Nella nostra Europa le cifre non sono cosi lontane forse non saranno 15 ma sono comunque tanti e nonostante ciò il mondo politico continua a far finta che il problema api sia legato a quattro apicoltori messi in croce.
Ultimamente il ministro delle finanza Tremonti ha tuonato una serie di anatemi contro gli sprechi Italiani, che si concretizzeranno eliminando i 2 milioni di euro che le precedenti legislature avevano concesso a tutta l'apicoltura italiana, poco meno di 200.000 euro per ogni regione d'Italia,.
Il discorso fatto da Tremonti appare anche abbastanza contestabile, sembrebbe di capire dal pensiero di Tremonti il seguente concetto "poiché i 2 milioni sono troppo pochi per tutta l'apicoltura Italiana , prima li leviamo e dopo decideremo che fare,…".
In effetti come non dare torto a Tremonti se andiamo a vedere come gli enti di ricerca spendono i pochi fondi per l'apicoltura portando avanti delle ricerche abbastanza incomprensibili, di cui ne cito alcune "Valutazione delle caratteristiche del miele di castagno italiano su base pluriennale e territoriale".(3)
Ricerche interessanti per carità , però il sospetto che siano abbastanza inutili in questa grave fase dell'apicoltura c'e' ed è molto sentito dagli apicoltori, in questa fase credo che la maggior parte degli apicoltori vorrebbe che le risorse per l'apicoltura vengano spese per risolvere i problemi più pressanti al momento, come ad esempio la varroa, il nosema e le patologie che hanno portato alla distruzione degli alveari in questo ultimo periodo.
Quindi per l'apicoltura italiana i problemi sono molteplici, la ricerca Italiana molto lontana dal mondo reale della produzione, un ministro che prima Toglie le poche risorse che l'apicoltura nazionale aveva, in attesa di un nebuloso piano chissà quando.
Un mondo politico e produttivo che vede l'apicoltura per quello che offre nel immediato come produzione di miele e non per il lavoro che le api fanno a gratis con il loro lavoro di instancabili impollinatrici.
Un altro dato allarmante è che in Italia sono consumati un terzo dei pesticidi che usualmente sono consumati in Europa è un dato spaventoso ma che ci deve far riflettere a fondo su quello che gli italiani mangiano , ma non solo, su come gli stessi agricoltori hanno poco a cuore il lavoro delle api e dei loro clienti., e preferiscono l'utilizzo di una cura immediata anziché programmare meglio le produzioni per un utilizzo migliore dei trattamenti chimici,.
È anche vero che mentre le multinazionali americane sembrano preoccupate della salute dei loro consumatori più che altro perchè sanno che essi vogliono quel tipo di prodotto, in Italia dove la grande distribuzione organizzata ha coperto il territorio in maniera capillare non si parla della salubrità dei prodotti o della loro qualità, ma piu che altro del prezzo basso, del taglio del prezzo, dell'offerta speciale, questo atteggiamento fa comprendere che alla GDO, pensano che gli Italiani non sono preoccupati della loro salute ma esclusivamente di concludere il mese e acquistano soprattutto prodotti economici anche se di dubbia provenienza.
Ogni tot di anni ci sono grandi scelte che l'umanità deve fare e il destino del futuro delle api sarà una di queste, l'impatto che esse hanno nell'agricoltura è sufficiente in caso di scomparsa totale delle api a cambiare sensibilmente molti aspetti del nostro pianeta, da quello delle culture da coltivare, a la conformazione delle specie vegetali presenti in natura., è bene che l'uomo capisca bene quale è l'importanza delle api nell'ecosistema più che nei numeri che i prodotti apistici rappresentano., dire addio alle api non rappresenta quindi dire addio a posti di lavoro di migliaia di apicoltori,o ai prodotti dell'alveare, ma significa dire addio alla natura come è stata conosciuta sino ad ora.
Fonti : counterthink.
Monday, May 12, 2008 by: Mike Adams Natural News.
Funds for research into death of bees By Jonathan Birchall in New York lunedì feb 18 08 Finncial Times.
Apo Idea , (rivista apicoltura ist. Nazionale apicoltura, via del saliceto Bologna)n. 1- 2008.